La Vera Economia dei Diritti Umani

    Struttura Vera Economia

    Organigramma Vera Economia

    Per la realizzazione di un qualsiasi progetto ambizioso è necessario anzitutto dotarsi di una struttura in grado di sostenerlo. La struttura Vera Economia 1.0 è semplice, trasparente e incisiva e, al tempo stesso, quanto di più democratico e libertario possa esistere. Se, come vedremo, i meccanismi operativi del circuito Vera Economia 1.0 sono praticabili in assenza di qualsiasi tipo di imposizione o di limite, la struttura giuridica e organizzativa predisposta per sostenere il progetto, non è da meno.

    Vera Economia 1.0 è strutturata per essere suddivisa in tantissime aree sparse su tutto il territorio nazionale. In ogni area verranno costituite Associazioni Locali che faranno da punto di riferimento sia per l’aspetto pratico, inerente al funzionamento e all’esercizio dei meccanismi del circuito, sia per programmi di sviluppo in area locale che riguardino la sfera economica, sociale e culturale.

    Ogni area è libera di agire autonomamente, quindi priva di ogni forma di assoggettamento da parte di terzi.

    Ad ogni Associazione, presente nella sua area di competenza,  verrà assegnata la gestione della piattaforma informatica del circuito Crediti Umani Vera Economia. L’Associazione locale si occuperà, tra le altre cose di ordinaria amministrazione, di incentivare le iscrizioni di imprese e consumatori al circuito Vera Economia in modo da creare e ampliare una diversificazione di offerta di prodotti e servizi scambiabili in Crediti Umani.

    L’adesione e il sostegno alle Associazioni locali daranno diritto di ricevere Crediti Umani usufruibili, all’interno del circuito Vera Economia, tra tutti gli aderenti che ne fanno parte. Tali Crediti Umani sono scambiabili a titolo di donazione e possono essere trasferiti da un soggetto all’altro. Si viene così a formare uno scambio di prodotti e servizi in cui ciascuna parte coinvolta nel progetto Vera Economia trae consistenti benefici. Le donazioni, percepite dalle Associazioni locali,  saranno reinvestite sul territorio di appartenenza per consentire piena potenzialità dell’offerta di prodotto e servizio locale a chilometro zero contemplando, al tempo stesso, un pieno e sano sviluppo di attività sociali, culturali, produttive, innovative, ricreative, artistiche e sportive nell’area interessata. Tutto ciò in pieno rispetto dello Statuto Associativo che rispecchia fedelmente il riconoscimento di tutti i Diritti Umani sanciti e che non prevede, ovviamente, forme di lucro.

    IL COMPITO ISTITUZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI AFFILIATE AL CIRCUITO VERA ECONOMIA

    In un mondo dove le truffe sono all'ordine del giorno, non appena si ricevono proposte è normale e giusto che la gente sia diffidente e si faccia la classica domanda: "Ma mi devo fidare di questi qua?".
    Anche il progetto Vera Economia non è immune a questa domanda classica.

    Infatti, ancor prima di andare a vedere di cosa tratta il progetto, molti domandano: ma i 30 Euro che devo versare per l'iscrizione a chi vanno? A chi entrano in cassa? Come sono gestiti? Chi sono queste persone? E' pur vero che in cambio ricevo 60 Crediti Umani, ma i soldi veri che mi vengono chiesti che fine fanno?
    Bene, tutte domande lecite che richiedono risposte trasparenti.

    Partiamo dall'ultima. Anche se ricevo 60 Crediti Umani, i soldi veri che fine fanno? Anzitutto specifichiamo che per soldi "veri" si intende qualsiasi strumento di scambio che viene accettato. Per cui, se faccio parte di un circuito in cui tutti li accettano possiamo tranquillamente dire che i Crediti Umani sono anch'essi "veri". I beni e i servizi che riceverai in cambio di Crediti Umani, una volta che il circuito si è espanso, sono VERI quindi...

    I 30 Euro a chi vanno ecc...? I 30 Euro finiscono nelle casse delle Associazioni locali. Il progetto prevede che ogni provincia (area territoriale) avrà la sua Associazione di riferimento.

    Ora è bene sapere che le Associazioni locali hanno un loro Statuto istituzionale mediante il quale hanno già delineato gli scopi che intendono raggiungere. Tali Statuti sono trasparenti, visibili e consultabili da tutti. All'interno di ogni Associazione vi è un Consiglio Direttivo i cui nominativi sono pubblici. E' ben risaputo che le Associazioni sono Enti sociali senza scopo di lucro, in sostanza i loro proventi devono obbligatoriamente essere reinvestiti per soddisfare gli scopi contenuti appunto nello Statuto.

    La piattaforma dei Crediti Umani è stata concepita per emettere Crediti Umani ogni qualvolta vi siano delle entrate in Euro. Tutto questo avviene in maniera automatizzata. Come entrano 30 Euro, la piattaforma provvede automaticamente a creare 60 Crediti Umani. Per cui anche il controllo è automatico. Chi ha versato la quota di iscrizione di 30 Euro, trova già nel suo conto Crediti Umani un saldo di 60. Se non li trova qualcuno starebbe facendo il furbo, ma per poco.

    Ora veniamo agli scopi. Tutte le iscrizioni e le relative conversioni di Euro in Crediti Umani, verranno reinvestiti nelle aree in cui le associazioni sono presenti. Esse si occuperanno di:

    1) Promuovere il progetto Vera Economia dei Diritti Umani attraverso strategie comunicative appropriate.

    2) Avvalersi di collaboratori remunerati in forma mista Euro/Crediti Umani che diffondono e fanno iscrivere persone e imprese al circuito.

    3) Destinare fondi al ripristino di terreni incolti e abbandonati (reperiti dalla sezione "Collabora" del sito veraeconomia.org) in modo da ricavarne materia prima (frutta e verdura) o prodotti lavorati (pasta, marmellate, formaggi, zuccheri naturali ecc) che saranno poi usufruibili in Crediti Umani.

    4) Destinare fondi al ripristino di strutture agibili o da ristrutturare (vedi sempre sezione "Collabora!) in modo da creare spazi per la prestazione di servizi, scuole e asili nido alternativi, assistenza di vario tipo, centri culturali e artistici, mercatini in aree chiuse ecc... A seconda della tipologia dei locali, verrà scelto l'uso più appropriato.

    5) Comprare sementi o altri prodotti agricoli in modo da garantire una biodiversità ottimale a Km zero.

    6) Comprare attrezzatura adatta per la lavorazione dei terreni e per la messa in opera dei servizi.

    7) Sostenere le spese di trasporto per la consegna della spesa a casa di persone disabili o che hanno difficoltà a spostarsi.

    8) Publicizzare e incentivare l'uso di prodotti naturali preventivi e curativi, diffondere i vantaggi di una sana alimentazione e di un sano stile di vita

    9) Procurarsi mezzi di informazione adeguati e trasparenti attraverso i quali diffondere verità e infomazione di ogni tipo, tenuta all'oscuro dagli attuali canali ufficiali di informazione.

    Ovviamente le Associazioni Locali scambieranno, quando possibile, in forma mista Euro/Crediti Umani, come per qualsiasi altro soggetto che fa parte del circuito. Questo consentirà di risparmiare molti Euro consentendo, all'Associazione locale, di moltiplicare gli interventi in favore dei propri scopi sociali.

    Questo ed altro sono i compiti istituzionali delle Associazioni affiliate al Progetto Vera Economia dei Diritti Umani.

    Quello che deve essere compreso è che il Circuito richiede la collaborazione di tutti per il bene di tutti. Se ciascuno farà la sua piccola parte, vi saranno solo innumerevoli vantaggi non solo economici ma anche sociali di cui ne potremo godere anche singolarmente. Le persone potranno tornare a sorridere fiduciose lasciandosi alle spalle gli incubi di questo scellerato e criminale sistema capitalistico competitivo.

    I Crediti Umani quale strumento evolutivo.

    Non ci sono limiti all'emissione di Crediti Umani come non ce ne sono per l'Euro. La differenza sta in un piccolo particolare: l'Euro viene emesso per addebitare, i Crediti Umani per Accreditare quel valore che è già nostro e che esercitiamo con il nostro impegno.

    Quando un giornalista chiese a Mario Draghi: ma se di Euro ne potete emettere quanto ne volete, perchè non donarlo per risolvere tutto il debito e la sofferenza nel mondo? Draghi rispose con un sorrisino come dire: non è quello lo scopo dell'Euro. I Crediti Umani, invece, sono nati a quello scopo. Basta solo donare il proprio talento e le proprie capacità all'intera collettività per ricevere, da essa, tutto ciò di cui abbiamo bisogno per VIVERE E PROSPERARE.

    IL CIRCUITO DEI CREDITI UMANI

    Il circuito dei Crediti Umani è il vero motore di tutto il progetto Vera Economia dei Diritti Umani. In essa si concentrano tutte le transazioni sotto forma di donazione reciproca trasferibile da un soggetto all’altro. Un doveroso ringraziamento va a coloro che hanno partecipato in qualche modo alla realizzazione del progetto Vera Economia dei Diritti Umani.

    Il circuito dei Crediti Umani è un vero gioiello ed è patrimonio di tutta l’umanità, ed è espandibile in tutti i paesi del mondo.

    E’ un’opera corale in grado di realizzare appieno lo scopo umanitario intrinseco alla stessa. Mettendo da parte parole, teorie e improvvisati economisti pagati dal sistema che fingono di avere soluzioni ai problemi, oggi esiste una vera alternativa che aspetta solo di essere praticata per uscire definitivamente dal buco nero in cui ci hanno infilato con la forza. E’ forse giunto il momento di scegliere tutti insieme la strada della sopravvivenza dignitosa senza paure e senza sguardi al terribile passato. E’ una scelta evolutiva a cui tutti siamo invitati. La Vera Economia oggi è realtà.

    DALLA PARTE DEI CONSUMATORI

    Attraverso le iscrizioni individuali viene creata la domanda all’interno del circuito Vera Economia dei Diritti Umani. Ogni consumatore viene messo nelle condizioni di poter incamerare una quantità di Crediti Umani, usufruibili all’interno del circuito Vera Economia, attraverso il meccanismo delle donazioni.

    Per esempio, ogni volta che un consumatore effettua una donazione presso l’Associazione a lui più vicina o tramite forme di pagamento elettroniche via web riceve, come contropartita della sua donazione, un quantitativo di Crediti Umani maggiorati di una percentuale che può variare nel corso del tempo. Prendendo come esempio un rapporto 1/1.2, il consumatore si vede aumentare il proprio potere di acquisto nella misura del 100%. L’unico vincolo è che i Crediti Umani sono spendibili esclusivamente tra gli operatori presenti nel circuito Vera Economia dei Diritti Umani.

    Questo meccanismo consente a tutti, in special modo alle classi meno abbienti, di ottenere uno straordinario aumento del proprio potere di acquisto e quindi riuscire a far fronte con minor difficoltà al costo della vita in continuo aumento. Non vi sono vincoli di alcun genere per quel che riguarda gli importi da donare alle Associazioni locali in cambio di corrispondente donazione in Crediti Umani. Ciascuno è libero di decidere se, quando e quanto destinare in donazione e può ripetere l’operazione per infinite volte.

    Risulta comunque chiaro che più operatori vi sono che accettano Crediti Umani, tanto più vi sarà circolazione di Crediti Umani e velocità nelle transazioni. Il consiglio è comunque quello di partire sempre con piccole cifre alla volta e aspettare che il circuito espanda la sua offerta e la sua conseguente diversificazione di prodotti e servizi offerti. Pensiamo, per esempio, a un pensionato che riceve a malapena 700 Euro di pensione. In un circuito locale molto attivo egli potrà destinare la metà della sua pensione in donazione ricevendo crediti con relativa maggiorazione.

    Esempio:

    Pensione mensile Euro 700

    Donazione Euro 350 + 100% = 700 Crediti Umani

    Euro residui 350 + 700 Crediti Umani = 1050 (potere reale di scambio beni e servizi)

    Naturalmente i 350 Euro non donati serviranno per pagare le spese non altrimenti pagabili in Crediti Umani (energia, carburante, telefono ecc..), mentre i 700 Crediti Umani saranno utilizzati per tutte le necessità che sono disponibili nel Circuito Vera Economia.

    In questo modo la pensione reale percepita passa da 700 a 1050 e potrebbe aumentare ancora qualora si riescano a creare fonti energetiche alternative all’interno del circuito Vera Economia.

    L’esempio della pensione vale anche per ogni forma di salario, stipendio, situazioni di precariato o anche per coloro che al momento non hanno problemi economici immediati.

    DALLA PARTE DEI TALENTI

    Qualsiasi persona possiede talenti che può scambiare liberamente in Vera Economia. Si va dalle arti culinarie alle conoscenze approfondite in qualsiasi campo. Alle conoscenze di mestieri di ogni genere da esercitare e via dicendo…

    Il consiglio per tutti coloro che possiedono talenti da trasmettere agli altri è quello di entrare nel circuito Vera Economia dove scambiare in forma mista Euro/Crediti Umani le proprie prestazioni private come un vero e proprio baratto.

    DALLA PARTE DELLE IMPRESE

    E qui arriva il fulcro di tutta la Vera Economia dei Diritti Umani. Le imprese sono il perno centrale di qualsiasi economia in ogni paese del mondo. Il fatto di avere migliaia di piccole e medie imprese dislocate su un territorio, che operano in sinergia tra loro, è quanto di meglio possa esservi per mantenere e preservare un livello di benessere ottimale in un determinato territorio.

    Questo percorso interattivo di Vera Economia si è soffermato sulle cause primarie che hanno determinato il fallimento di moltissime imprese (soprattutto piccole e medie ma non solo) in continuo aumento. Le imprese sono le prime chiamate a reagire a questa assurda e criminale situazione volutamente determinatasi. L’unica via d’uscita è quella di dotarsi di strumenti appropriati (e la Vera Economia lo è) che siano in grado di congiungere e affiancare la domanda all’offerta attraverso nuovi meccanismi in grado di risolvere i principali problemi che affossano l’economia. Con una assurda pressione fiscale che arriva al 70% è impossibile per qualsiasi impresa sopravvivere. Vi deve per forza essere una reazione coraggiosa e decisa che inverta questo trend al massacro. Passati altri pochi anni, il sistema economico italiano sarà distrutto e non vi sarà certamente più possibilità di intervenire. Il momento è ora e non vi saranno altri treni da prendere.

    DALLA PARTE DEI COMUNI E DEGLI ENTI ISTITUZIONALI LOCALI

    La Vera Economia dei Diritti Umani è stata pensata per tutti. Anche gli Enti locali, in primis i Comuni, sono stati abbandonati dalle istituzioni al loro destino. Per sopravvivere sono praticamente obbligati a reperire fondi presso la cittadinanza che vive già i suoi problemi, inventandosi qualsiasi artificio pur di sbarcare il lunario. Tutto ciò è ben evidenziato in concomitanza di tasse e tributi locali in costante rialzo che non si tramutano in servizi efficienti.

    Chiaramente Vera Economia è un servizio rivolto agli amministratori e ai Sindaci virtuosi che hanno ben compreso che solamente soluzioni alternative possono invertire il perverso declino in atto. L’obiettivo di Vera Economia 1.0 è proprio quello di inserire nel circuito le amministrazioni locali che ne manifesteranno desiderio. Tali virtuose e responsabili Amministrazioni potrebbero inserirsi nel circuito accettando Crediti Umani come qualsiasi altra impresa. Ma non solo, il loro inserimento farebbe da leva per una partecipazione attiva di tutta la cittadinanza e di tutte le imprese dislocate sul medesimo territorio.

    Accettando Crediti Umani in percentuale sulle tasse da incassare o altro, avrebbero la possibilità di gestire i servizi locali girando i Crediti attivi presso le imprese demandate a eseguire i lavori. In questo modo i servizi sono garantiti a fronte di una tassazione molto più leggera e giustificata sulla cittadinanza offrendo un miglior servizio.

    Non da meno, si verrebbero a instaurare collaborazioni di ogni tipo in beneficio di tutta l’area locale. Per esempio ristrutturare edifici obsoleti da destinare a opere umanitarie, culturali, sportive, artistiche, economiche; concessione di aree del Demanio pubblico al fine di consentire lo sfruttamento agricolo di terreni e/o la costruzione di abitazioni eco sostenibili da destinare alla popolazione meno abbiente, o al recupero e la messa in opera di servizi agli anziani, ai disabili o altre categorie meno fortunate.

    Tutto questo non potrà che favorire e trasformare rapporti di guerra e contrasto tra le Amministrazioni locali e la cittadinanza, oramai stufa di subire continue mazzate, in rapporti umani e gioiosi a vantaggio di tutte le parti in essere.

    LA VERA ECONOMIA IN PRATICA

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