La Vera Economia dei Diritti Umani

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    CRISI, DEBITO, PIGNORAMENTI, SUICIDI, FALLIMENTI, INDICI DI POVERTA’ ASSOLUTA, DISOCCUPAZIONE, LAVORO PRECARIO, SPREAD, MES, QUANTITATIVE EASING, BANCHE, FINANZA INTERNAZIONALE, CASTE, PRIVILEGI, PENSIONI DA FAME, IMPOSTE, TRIBUTI, MULTE ALLE STELLE, SOPPRESSIONE LIBERTA’ PERSONALI, LEGGI ANTICOSTITUZIONALI, PENSIERO UNICO, CIBO SPAZZATURA, FARMACI CHIMICI, CRIMINALITA’, GUERRA DEI POVERI, PRIVATIZZAZIONE PATRIMONIO PUBBLICO…ECC…

    Non basta dire BASTA!

    La situazione economica del nostro paese è sotto gli occhi di tutti. Imprese che falliscono sono all’ordine del giorno. Questo porta con sé una disoccupazione dilagante alla quale fanno eco salari, stipendi e pensioni che non sono più sufficienti a condurre una vita minimamente dignitosa. A questo si aggiunge che la nostra economia, formata da una moltitudine di piccole e medie imprese, non è più in grado di competere con lo strapotere delle multinazionali che offrono prodotti scadenti e dannosi per salute umana e per l’ambiente, sfruttando tecnologie avanzate e manodopera a bassissimo costo. Tali prodotti finiscono prevalentemente nei banchi della grande distribuzione e il loro acquisto, da parte dei consumatori, impoverisce ulteriormente e progressivamente la nostra economia interna, oltre a favorire l’esportazione di capitale che non ritorna nel ciclo dell’economia reale interna.

    Senza soffermarci troppo su tesi complottistiche, che finiscono per dividere le persone sui veri temi da affrontare, è comunque fuori discussione che le politiche capitalistiche ed espansionistiche sono state studiate e realizzate per distruggere le economie interne di paesi un tempo virtuosi in favore di strutture monopolistiche in mano alla finanza privata internazionale che controlla tutte le sfere di comando della società. Preservare il potere significa anzitutto possedere il controllo e il monopolio in ogni campo e settore, sia politico che economico. Mettere paesi in ginocchio e non in grado di poter esercitare la propria autonomia politica ed economica, sono passi necessari al consolidamento di un potere che non potrebbe esprimersi altrimenti.

    DALLA DISPERAZIONE ALLA RINASCITA IL PASSO E’ BREVE

    Come abbiamo visto non servono rivoluzioni di piazza, non servono solo buone intenzioni, non serve appoggiarsi alla speranza di turno regolarmente disattesa. Servono semplicemente poche azioni condivise per avere mutamenti sostanziali della realtà che ci circonda. E’ indispensabile che tutti gli uomini di buona volontà si focalizzino sugli obiettivi da raggiungere per arrivare a materializzare quello che quasi tutti abbiamo nel cuore. Cambiare approccio nutrendo dei sentimenti sani in direzione della rinascita economica significa mutare la società in cui viviamo anche dal punto di vista sociale. Non lasciare nessuno indietro, se non per sua espressa volontà, deve essere il faro di luce che ci illumina tutti. Pochi gesti, come scambiare donazioni in Crediti Umani, fanno tutta la differenza del mondo, in un contesto che ora ha solo bisogno di differenziarsi da ideologie schiaviste in nome di un potere che non potrà mai manifestarsi pienamente in presenza di una umanità che sa reagire non solo per necessità, ma anche per volontà. Riacquisire la propria sovranità strappataci da menti contorte e disumane ora è un percorso vero, reale e praticabile. Non serviranno da subito immensi numeri, ma basterà che una piccola parte porti esempio e faccia vedere agli altri che cambiare direzione e coglierne i frutti è più semplice di quel che si creda. Buon viaggio ai pionieri e a coloro che si aggregheranno in seguito.

    LA SOVRANITA’ MONETARIA, LA TRUFFA DEL DEBITO E LA TASSAZIONE INSOSTENIBILE

    Anche se la maggior parte delle persone non è informata su questi fondamentali argomenti che condizionano la vita di milioni di persone, è bene sapere che tutte le problematiche economiche, con tutte le conseguenze drammatiche che ne derivano sul piano sociale, sono frutto di azioni pianificate in largo anticipo aventi come scopo l’esatta situazione che si è venuta a creare. Pochissimi sono a conoscenza dei meccanismi diabolici che governano l’economia. Tra questi, il principale è senza dubbio la creazione della moneta. Nessuno Stato potrà mai considerarsi sovrano se smette di esercitare la propria funzione sociale attraverso l’emissione della moneta. E soprattutto, cosa non nota ai più, l’emissione di moneta da parte dello Stato a sostegno e a crescita dell’economia nazionale, non prevede ovviamente contropartite debitorie nei confronti del popolo, in quanto quest’ultimo è il  vero creatore della ricchezza.

    Ma cosa succede se questa funzione sociale viene ceduta alle banche private con un atto di vigliacco tradimento sul popolo?

    Succede che ogni emissione monetaria (in favore di Stati, imprese e famiglie) ha come contropartita il debito.

    Succede che per poter utilizzare moneta di scambio si deve necessariamente ricorrere al debito, il quale ricade su tutta la popolazione.

    Succede che lo Stato, invece di provvedere da sé all’emissione necessaria per far vivere il paese in condizioni economiche dignitose, si indebita con il sistema bancario facendo ricadere questo falso debito sulle spalle del suo popolo. Ma quel che è ancor più scioccante è che la creazione delle risorse monetarie emesse dal sistema bancario avviene dal nulla. Si avete compreso bene. Creano valore monetario con dei semplici click al computer indebitando Nazioni, imprese e famiglie, che necessariamente sono costrette a ricorrere all’indebitamento per reperire le risorse necessarie al conseguimento di una vita decente, oltre che sopperire alla mancata funzione sociale da parte dello Stato. Perché parliamo di falso debito? Oltre al fatto che la truffa si comprende anche intuitivamente, è bene sapere che, in base alla normativa internazionale sulle modalità di trascrizione delle scritture contabili IAS (International Accounting Standards), una qualunque somma, per essere iscritta a credito, o a debito della controparte, deve essere necessariamente  preesistente all’atto della sua erogazione. Come può una somma monetaria essere preesistente se viene creata dal nulla e addebitata direttamente su dei conti deposito? Non può, quindi nemmeno è corretto parlare di debito.

    E su un debito che non è debito si pagano pure interessi. Lo Stato italiano paga solo di interessi cifre annuali da capogiro. Ma questo nessuno, o quasi, lo sa.

    E cosa può fare uno Stato traditore che ha deciso volontariamente di rinunciare a procurarsi da sé le risorse monetarie necessarie alla sua sopravvivenza e a quella del suo popolo? Non gli resta che procedere in tre direzioni:  tagli (altra disoccupazione), aumento esasperato della tassazione in tutte le sue forme che deve per forza andare di pari passo con l’aumento del falso “non debito” e svendita di gioielli del patrimonio pubblico che noi italiani abbiamo creato.

    Quindi lo Stato ha proceduto e sta procedendo nel percorrere tutte queste strade. Cessione di patrimonio pubblico, tassazione alle stelle e tagli ai posti di lavoro. Un bel mix di ingredienti che stanno distruggendo la nostra cara Nazione per mezzo di un colpo di Stato silenzioso e taciuto dai media, questi ultimi sotto libro paga della finanza internazionale e dei poteri oscuri mondiali.

    Ma c’è anche una quarta strada… quella dell’esproprio dei beni privati e del prelievo dai conti correnti: il vero obiettivo.  Strada già cominciata con pignoramenti a tappeto. Tutto per ripagare il nulla.

    Ed ecco spiegate le cause i cui effetti sono davanti agli occhi di tutti. Come può una impresa sopravvivere con il 70% di tassazione? (senza considerare accise su carburante ed energia e altri balzelli). Non può, si indebita e fallisce.

    Come può una famiglia normale sopravvivere con stipendi e salari precari (se ancora possono averli) che ogni anno perdono potere d’acquisto? Si fanno sacrifici enormi fino al punto in cui si è costretti a non pagare criminali imposizioni per poter usufruire dei beni di prima necessità. E non pagare comporta debito che si accumula e intacca le proprietà. Sia che si tratti di debiti bancari o debiti con il fisco, siamo in presenza di estorsioni pianificate sfruttando la diffusa ignoranza (termine non offensivo) delle masse su questi temi di importanza primaria.

    Se falliscono le imprese a lungo andare falliamo tutti noi e perderemo tutti i nostri beni. E’ un effetto domino inesorabile che non lascia scampo a nessuno… a meno che…

    La Vera Economia dei Diritti Umani ha compreso da tempo tutte queste tematiche e ha capito che l’unica soluzione è creare le condizioni e gli strumenti necessari per aggirare tutte queste problematiche che non troverebbero nessuna soluzione se continuassimo a praticare sempre gli stessi schemi come automi.

    Queste soluzioni oggi finalmente ci sono e possono essere praticate da chiunque con poche semplici azioni che fanno tutta la differenza tra abbondanza e scarsità. Non è più il tempo delle parole, delle false promesse e delle prese per i fondelli. E’ tempo di agire con fatti concreti prima che la situazione catastrofica attuale divenga irreversibile.

    E’ quindi giunto il momento di focalizzare l’attenzione dal problema alla sua soluzione. PRATICANDOLA.

    Lamentarsi non è la soluzione…

    Supplicare che il sistema riformi se stesso non è la soluzione…

    Gridare in piazza non è la soluzione…

    La rivoluzione violenta non è la soluzione…

    Combattere con le energie del nemico non è la soluzione…

    LA SOLUZIONE

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